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Che animale sei?

In amore sono una farfalla.

LA FARFALLA

L’amore per voi, come per le farfalle, è uno scambio allegro e fantasioso. Le interazioni tra farfalle si esplicano attraverso veri e propri fenomeni di comunicazione, tramite i colori, il rilascio di sostanze chimiche (i feromoni), e l’emissione di suoni, fenomeni importantissimi nell’incontro dei partner per la riproduzione. I segnali devono essere ricevuti a distanza e nel contempo devono essere il più possibile esclusivi, in modo da evitare l’accoppiamento fra individui appartenenti a specie diverse. Il maschio della farfalla cerca attivamente la compagna dando preminenza ai segnali visivi, mentre segnali di tipo chimico, percepibili all’olfatto, intervengono solo in un secondo tempo, quando i partner si trovano a stretto contatto. A quel punto, l’odore è uno dei criteri più importanti nella scelta del partner. L’accoppiamento delle farfalle è preceduto da complessi voli di corteggiamento e “danze” nuziali. Quando le due farfalle hanno scelto un posto adatto su cui posarsi, generalmente una pianta, la femmina tiene le ali parzialmente aperte per dar modo al maschio di porsi al suo fianco. L’accoppiamento può durare da venti minuti ad alcune ore e in questo periodo i due insetti rimangono immobili.


Sul lavoro sono uno scarabeo stercorario.

LO SCARABEO STERCORARIO

Lo stercorario è un lavoratore come tanti, forte, indefesso, attivo tutto l’anno nelle ore più calde del giorno. Lavora da solo o con il partner per garantire sostentamento alla famiglia, ma la sua attività ha anche un importante risvolto positivo per l’ecosistema in cui vive. Certo, la sua attività non è delle più invidiabili. Lo stercorario infatti è un coleottero coprofago, ossia si nutre di sterco. Lo trova tramite l’olfatto, lo raccoglie arrotondandone una pallina con la parte anteriore del suo corpo e poi lo fa rotolare con le zampe posteriori fino all’imboccatura della tana. Lì se ne nutre o lo utilizza come incubatrice per le uova. Per seppellire le loro provviste, il maschio e la femmina scavano con le forti zampe dei pozzetti profondi anche 60 cm e dal momento che ne seppelliscono più di quanto ne consumino, finiscono per arricchire il suolo di concime in profondità. Al contrario di quanto si possa pensare, gli scarabei stercorari sono insetti pulitissimi. Nonostante le «miserie» che devono attraversare per recuperare il cibo a loro necessario per sopravvivere, riescono a non sporcarsi, grazie a speciali secrezioni emesse dal loro corpo. Gli antichi egiziani li adoravano, identificando nella palla di sterco il globo solare e il dio Amon Ra.


In famiglia sono una forbicina.

LA FORBICINA

Per voi la famiglia è importante, ma senza esagerare… E anche per la forbicina le cose stanno così. La biologia di questo comune animaletto è molto interessante: pur non essendo un insetto sociale (come api o formiche), la femmina dedica molto tempo alle cure parentali della prole. Lo stesso non si può dire per il maschio, che dopo l’accoppiamento si allontana. Per i piccoli, la forbicina scava un nido nel terreno in cui depone le sue bianche uova, poche per essere un insetto, da 50 a 90. Durante l’inverno le protegge dai predatori e dalle eventuali muffe, e dopo la schiusa si occupa della prole per i primi stadi della metamorfosi. Ma quando è il momento, è giusto che i figli facciano la propria vita e mamma forbicina ci da un taglio: all’inizio del secondo stadio di muta, i giovani sono costretti a lasciare il nido o la loro stessa madre li divora. A ognuno i suoi spazi!


In casa sono una formica.

LA FORMICA

Alla tua casa tieni molto, budget permettendo deve essere ampia, luminosa, ben curata. Come per le formiche, è un punto di riferimento da condividere con la tua famiglia. Di norma un formicaio, costruito in maniera accurata dalla comunità che vi abita, è formato da un complesso di camere, poste su più piani e comunicanti per mezzo di corridoi detti gallerie. In ogni camera coabitano parecchi individui, ma alcune sono destinate a contenere solo le uova, oppure solo le larve o solo le ninfe. Il formicaio può essere del tutto sotterraneo e comunicante con la superficie attraverso una sola apertura; oppure può elevarsi sopra il suolo ed avere anche più porte. Queste sono sorvegliate costantemente da una o più formiche (i soldati ma anche le operaie, spesso più aggressive delle prime), che fanno da sentinella. Le porte sono talvolta rappresentate da sassolini o altri piccoli frammenti solidi, e vengono chiuse in caso di pericolo, nelle giornate nuvolose o durante i temporali.


A tavola sono la stella marina.

LA STELLA MARINA

Chi l’avrebbe mai detto? Da oggi potrete dire di essere voraci come… una stella marina! Al contrario di quanto si possa pensare, questo invertebrato dalla forma poetica ha tatto, odorato e gusto molto ben sviluppati e questo gli consente di essere un feroce predatore, quasi un leone del mare. Sebbene la sua dieta comprenda anche detriti, la stella marina si nutre principalmente di molluschi, di cui è ghiotta. I suoi preferiti sono i bivalvi e non si spaventa certo di fronte alla loro forte conchiglia. Una volta individuata la preda, la stella le si avvinghia poderosamente e tira a tutta forza le valve della conchiglia con le appendici adesive di cui sono dotate le sue braccia; dall’interno il mollusco resiste finché può ma alla fine, stremato, si schiude. Feroci e voraci, le stelle marine mangiano anche piccoli animali interi. D’altro canto, la digestione può essere difficoltosa. Quando hanno a che fare con prede più grosse, le stelle marine digeriscono esternamente, estroflettendo temporaneamente lo stomaco.

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